Salute Mentale a Torre del Greco. I locali di Ercolano non sono idonei. Ma l’Asl non si arrende e si mobilita la Cgil.

La struttura di Ercolano non è idonea a ospitare l’Unità di Salute Mentale che i vertici dell’Asl Napoli 3 vorrebbero smantellare a Torre del Greco. Il parere sfavorevole è arrivato in queste ore dai medici che hanno effettuato un sopralluogo nei locali individuati in via Roma 9, a Ercolano. Ma, a quanto pare, i vertici dell’Asl Napoli 3 non sarebbero intenzionati a indietreggiare e a rivedere la decisione di spostare i malati da Torre del Greco per delocalizzare gli ambulatori e il centro diurno che oggi sono allestiti nell’ex ospedale Bottazzi di via Guglielmo Marconi. Dunque il trasferimento con la conseguente sospensione dei servizi e chiusura dei locali, potrebbe avere le settimane contante.

Una decisione che sta scatenando le proteste di migliaia di cittadini e dell’associazione Il Piennolo, referente di familiari e malati psichiatrici: la presidente Graziella Silvetti che invoca anche l’intervento “tempestivo e risolutivo del sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba”, ha annunciato che per fermare “un progetto tanto scellerato” non esiterà a ricorrere alle magistrature competenti.

Intanto la prima reazione arriva dalla Cgil: il sindacato, dopo aver letto la notizia pubblicata il 17 luglio, ha chiesto e ottenuto per il 19 luglio, un incontro ufficioso con i vertici aziendali.

“Noi siamo già sul piede di guerra”, spiega Luca Chiusel della Cgil di Torre del Greco. “L’Asl ha davvero intenzione di chiudere l’Unità di Salute Mentale del Bottazzi per trasferirlo altrove. Per questo giovedì 19 luglio, io e Michele Maddaloni, responsabile della Rsu Sanità Cgil, ci incontriamo con il direttore sanitario dell’Asl Luigi Caterino, braccio destro del direttore generale, Antonietta Costantini per chiedere il blocco totale di qualsiasi progetto che preveda il trasloco di medici e pazienti”.

“Una cosa è certa”, fa eco l’avvocato Graziella Silvetti, “gli iscritti all’associazione Il Piennolo, sono pronti alla mobilitazione generale. Nessuno sarà capace di fermarci”.

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