Torre del Greco. Dopo la Salute Mentale, l’Asl sfratta anche l’Istituto Nautico. A rischio la ripresa delle lezioni. Il sindaco tratta per una proroga.

L’Asl Napoli 3 sfratta anche gli studenti del Nautico: a rischio la ripresa delle lezioni, a settembre. Dopo l’Unità di Salute Mentale, Torre del Greco sta per perdere anche la storica sede dell’Istituto nel quale si sono formati migliaia di ufficiali di macchina e di coperta. Infatti, l’Azienda sanitaria, proprietaria dell’immobile che un tempo ha ospitato i reparti e gli ambulatori dell’ospedale Maresca, ha presentato la lettera di sfratto ai referenti di Città Metropolitana, che ha competenza sugli istituti scolastici di secondo grado. Una decisione che ha messo in allarme preside, docenti e alunni ma anche il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, che ha già preso contatti con i vertici dell’Asl e con Città Metropolitana per invocare almeno il rinvio del provvedimento di sfratto esecutivo e consentire, a settembre, il rientro a scuola degli studenti. Una soluzione-tampone in attesa di individuare un’alternativa ai locali che oltre trent’anni fa hanno vissuto una stagione d’oro grazie anche alla gestione dell’allora preside Corradino Ciampa.

“Torre del Greco non può e non deve perdere l’Istituto Nautico”, attacca il sindaco Giovanni Palomba. La scuola è di competenza di Città Metropolitana, questo significa che il Comune non ha potere decisionale, ma siamo pronti a collaborare e a fare la nostra parte affinché resti sul nostro territorio. Ci siamo già attivati e confrontati con i referenti politici di Città Metropolitana che hanno promesso di darci una mano. Stiamo valutando la possibilità di mettere a disposizione un sito di proprietà comunale ma al momento le emergenze sono così tante che non abbiamo disponibilità di immobili. In settimana”, conclude il sindaco Palomba, “speriamo di incontrarci con il direttore sanitario dell’Asl Napoli 3, Corbisiero, per chiedergli di rinviare lo sfratto e consentire la riapertura, a settembre, della scuola. Nel frattempo studiamo una soluzione”.

Ma sul tavolo, ci sarà anche il destino dell’Unità di Salute Mentale del Bottazzi, il cui trasferimento è stato solo sospeso.

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