Torre del Greco. Indagine sull’operaio che sparge spazzatura. Il sindaco Palomba: “Il video ai magistrati. Strategia occulta sull’emergenza”.

Potrebbe esserci una sola regia dietro l’emergenza spazzatura che ormai da settimane sta mettendo in ginocchio Torre del Greco. Ne è convinto il sindaco Giovanni Palomba che ha deciso di inviare alla Procura della Repubblica il video che ritrae un operaio della Nettezza Urbana mentre, la notte tra il 9 e il 10 agosto, lancia e sparge spazzatura nella traversa Avezzana, la stradina che da via Roma conduce a largo Santissimo.

“Sarà la magistratura ad occuparsi della vicenda”, attacca il primo cittadino dopo aver letto l’articolo pubblicato su questo blog. “Acquisiremo le immagini e, con il dirigente del settore, cercheremo di individuare i responsabili di un episodio che lascia senza parole. Ma sia chiaro: saremo intransigenti e per i colpevoli non ci saranno sconti.

“Non so che cosa pensare”, aggiunge Palomba. “Sembra esserci una strategia dietro questa emergenza infinita. Non facciamo in tempo a pulire gli Eco Punti e i siti di prossimità, che già ci troviamo sommersi dalla spazzatura”.

Eppure il sistema delle isole ecologiche introdotto dall’ex sindaco Ciro Borriello, per lungo tempo ha funzionato. Adesso che cosa è cambiato?

“Stiamo cercando di capirlo. Di sicuro il sistema Borriello non funziona: in Italia siamo l’unico paese a tenere questi cassoni per strada e non riusciamo a trovare una ditta di alto livello, capace di espletare un servizio del genere perché tutti sono specializzati nel porta-a-porta. Ma la “colpa” dell’emergenza, non è solo del sindaco Palomba e della sua amministrazione. Ci sono diversi aspetti inquietanti in questa vicenda: dai tempi di Borriello, la ditta è cambiata ma gli operai sono sempre gli stessi. In passato, però, non ho mai visto operatori ecologici spargere la spazzatura sulle strade, così come invece si evince dal video. Vorrà dire qualcosa o no? E poi, vorrei dire ai cittadini che si lamentano: siate i primi a rispettare le regole. Perché non facciamo in tempo a raccogliere che già ci troviamo sommersi dai rifiuti”.

Intanto, Torre del Greco è diventata la pattumiera dei paesi vesuviani. Poche settimane fa, la magistratura ha emesso 11 avvisi di conclusione indagine nei confronti di altrettante persone, tra cui anche rumeni e cinesi proprietari di fabbriche di abbigliamento, sorpresi a sversare illegalmente negli eco punti. Come si può arginare questo fenomeno? Bastano, da sole, le pattuglie della polizia municipale a fermare gli abusivi che arrivano da altri paesi?

“C’è una sola via d’uscita: smantellare il sistema attuale e introdurre il porta-a-porta. Ma serve tempo perché non è un passaggio che possiamo fare nell’immediato. Ci vogliono dai nove ai dodici mesi”.

Nel frattempo, la città è condannata a morire di spazzatura?

“Da quando mi sono insediato, sono impegnato quotidianamente con l’assessore Pietro De Rosa, in una estenuante lotta per ripristinare le regole negli Eco punti e nei siti di prossimità. Continueremo a intervenire contro l’illegalità. Ma fino a quando ci remeranno contro, sarà impossibile tirare un sospiro di sollievo. Voglio anche ricordare che il sindaco è un organo di indirizzo. Dunque, io non ho contatti con la ditta, non partecipo alle riunioni tecniche, non prendo caffè, non impartisco ordini e direttive su come espletare il servizio. Sono i dirigenti confrontarsi con l’azienda. Il resto è burocrazia. Ma faccio una promessa ai cittadini torresi: il sindaco Palomba sarà l’uomo che smantellerà per sempre le isole ecologiche”.

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