Sogna il podio europeo il campione di nuoto per salvamento: sedici anni, due medaglie d’oro, Gaetano Spagnuolo, in gara con la nazionale in Irlanda.

3ba136d9-25be-49f2-bd3c-9b5e3e297296Non ha ancora compiuto diciassette anni, è di Torre del Greco, studia all’alberghiero di Torre Annunziata ed è già campione italiano di nuoto per salvamento duecento metri con ostacoli. Due medaglie d’oro incassate a febbraio, a Riccione, e a luglio a Roma, che gli sono valse la convocazione in nazionale per gli europei giovanili che si terranno dal 9 al 18 settembre a Limerick in Irlanda.

Una tappa importantissima per Gaetano Spagnuolo, giovane promessa dello sport, ma anche per il fratello Rosario che da quasi quattro anni lo allena, tra un esame universitario e l’altro, senza concedersi tregua. Per entrambi, però, l’obiettivo è portare casa il risultato, senza farsi prendere dall’ansia e dallo stress della vittoria a tutti i costi. Insomma, vincere per divertirsi ma anche per sognare un po’ ad ogni bracciata che conduce verso traguardi sempre più ambiziosi.

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Il podio

Rosario e Gaetano hanno sette anni di differenza e molte similitudini. Entrambi hanno la passione per l’acqua: hanno iniziato a nuotare intorno ai tre anni e dalla piscina non sono più usciti. Rosario è diventato coach conseguendo il tesserino di allenatore alla Federazione nazionale nuoto senza mai tralasciare gli studi universitari: ha già in tasca una laurea triennale in Tecnologie alimentari e sta affrontando adesso la specialistica in Scienze degli alimenti e nutrizione umana. Gaetano è al quarto anno dell’istituto alberghiero e il suo primo obiettivo è quello di prendere il diploma per diventare chef. L’uno ha trasmesso all’altro il rigore, la determinazione e la caparbietà.

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Rosario e Gaetano Spagnuolo

“Non è stato sempre facile”, sorride Rosario. “All’inizio hanno prevalso le scaramucce tra fratelli. Io ero severo e fin troppo esigente. Lui ancora un ragazzino indisciplinato. Poi abbiamo iniziato a intenderci alla perfezione: Gaetano ha capito l’importanza dell’alimentazione, dell’allenamento assiduo e del sacrificio. E da allora tutto è cmbiato”.

Così sono arrivate le prime conferme e i successi inanellati uno dopo l’altro: l’ultimo a luglio 2018 quando Gaetano ha vinto per l’ennesima volta la prova sui duecento metri nuoto con ostacoli ai campionati italiani di categoria che si è tenuta a Roma.

Una disciplina, quella del nuoto per salvamento, molto faticosa che non è inserita tra gli sport olimpionici e per questo poco gettonata anche dai grandi sponsor che preferiscono sostenere le tradizionali e più commerciali categorie del nuoto. Gli atleti del salvamento per aggiudicarsi una medaglia devono superare una serie di prove in piscina e a mare, affrontando gare di velocità o nuotando trovandosi di fronte ostacoli vari.

“Ci alleniamo per nuotare nell’Oceano dove l’acqua è gelida”, dice il campione italiano, Gaetano Spagnuolo. “Per questo dobbiamo indossare la muta durante le prove a mare che prevedono anche competizioni con la tavola o con la canoa”.

Il momento più emozionante, dopo la medaglia d’oro conquistata sul podio italiano, è stata la convocazione in nazionale, con una settimana di allenamento collegiale con i tecnici azzurri e quindi la partecipazione agli europei che iniziano domenica 9 settembre in Irlanda.

 

 

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