Migliaia in piazza nella Notte Sacra. Duemila persone al museo del Corallo. Ottocento in fila per la Casa di San Vincenzo Romano. E si pensa al bis.

e845d23c-d281-47ee-a58d-b2219ada37d9Il successo della Notte Sacra che si è celebrata sabato 20 ottobre a Torre del Greco, si legge nei numeri. Un “tutto esaurito” che ha fatto registrare il pienone di cittadini e di turisti nelle strade del centro storico e un boom di presenze nelle chiese, nelle cavità sotterranee, nei luoghi simbolo della cristianità e della storia che lega san Vincenzo Romano ai torresi.

3eab0492-d932-43d7-8c7c-e905b65aab90L’evento organizzato dalla Basilica Pontificia di Santa Croce e pensato da don Domenico Panariello, don Aniello Di Luca e il maestro Vincenzo Nocerino, ha portato duemila persone al Museo del Corallo, mille e cinquecento all’Ipogeo di San Michele, ottocento alla casa di San Vincenzo Romano, duecentocinquanta all’Ipogeo di Santa Maria del Principio e alla grotta della Madonna; duecento alle grotte di Santa Croce e centocinquanta al Chiostro e alla Antica Sagrestia Padri Cappuccini della Santissima Annunziata.

Affollatissime anche le chiese che sono rimaste aperte per l’intera notte: pubblico in piedi nella Basilica di Santa Croce per il Te Deum degli Iubilate Deo che hanno aperto il concerto con un delicatissimo ed emozionante Inno a San Vincenzo Romano. Folla anche per i Luna Janara nella chiesa del Carmine, e per i ragazzi del Musical (in programma per novembre), che hanno attraversato le strade indossando abiti d’epoca e hanno sceneggiato nella Casa del Santo, in via Piscopia, alcuni passaggi sulla vita di don Vincenzo Romano.

Bella e nostalgica l’estemporanea del maestro Ciro Adrian Ciavolino che ha realizzato in tempo reale un quadro nella chiesa di San Filippo Neri.

“Un successo che ci fa guardare già al futuro”, dice a caldo Vincenzo Nocerino. “È talmente piaciuta l’iniziativa che stiamo pensando di trasformarla in un appuntamento fisso. Il boom di presenze è stato registrato al Museo del Corallo, vanto della nostra città. Ma ho incontrato tanti turisti anche al Chiostro e alla Antica Sagrestia dei padri Cappuccini: un interesse che ci ha davvero sorpresi”.

 

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