Dall’Uganda a Torre del Greco: l’abbraccio del vescovo Ssemogerere ai fedeli che hanno costruito la parrocchia in Kalule.

vescovo1È arrivato dall’Uganda per partecipare al sinodo dei vescovi a Roma. Ma sabato 20 ottobre, il vescovo Kasana-Luweero, Paul Ssemogerere, ha lasciato Città del Vaticano per raggiungere Torre del Greco e ringraziare di persona don Giosuè Lombardo e i tanti fedeli della Basilica di Santa Croce e di tutte le parrocchie torresi che hanno contribuito, con offerte in denaro, alla costruzione di una chiesa dedicata a San Vincenzo Romano, in Kalule, un piccolo villaggio dell’Uganda. Un grande gesto di riconoscenza verso il popolo torrese da parte del vescovo che qualche settimana fa ha già scritto una lettera di ringraziamento ai torresi e al  parroco di Santa Croce.

“Più di cinque anni fa”, spiega il vescovo Ssemogerere, “sono venuto a Torre del Greco con padre Felice, un missionario, che mi ha fatto incontrare don Giosuè, al quale ho raccontato la mia idea di realizzare una chiesa in Kalule. Don Giosuè mi ha detto che se avessimo chiamato la parrocchia con il nome del santo, che all’epoca era beato, ci avrebbe aiutato. E così è stato. Da un anno, grazie al sostegno dei torresi, abbiamo inaugurato la parrocchia che abbiamo dedicato a San Vincenzo Romano. Di questo vi siamo molto grati e sono particolarmente felice di essere venuto a Torre del Greco nel momento in cui Vincenzo Romano è stato dichiarato un Santo in paradiso”.

4b Kalule - chiesa Beato Vincenzo Romano

“A Kalule” aggiunge il vescovo Ssemogerere, “abbiamo costruito una chiesa, una casa per i preti e ora stiamo realizzando una pensione per ospitare tutti voi, quando ci verrete a trovare. A Kalule abbiamo bisogno di supporto per l’educazione dei giovani. L’Uganda ha tantissimi bambini: oltre il 70% della popolazione è composta da giovani, ma molti vengono da aree povere e tanti genitori non riescono a mantenere i propri figli a scuola. Quindi abbiamo bisogno di scuole, buone scuole, dove poter educare i nostri bambini così che possano uscire dalla povertà quando cresceranno. Voi potete aiutarci a migliorare la qualità della vita. Abbiamo abbastanza preti ma abbiamo bisogno di più parrocchie. Le sette chiese che si trovano nei villaggi hanno bisogno di supporto per crescere. Grazie” conclude il vescovo, “per quanto avete fatto e farete”.

Intanto, a Torre del Greco la solidarietà non si ferma: in ricordo della canonizzazione di san Vincenzo Romano e per onorare la carità da Lui praticata, attraverso l’acquisto di una nuova biografia scritta da don Nico Panariello, saranno sostenute opere in favore dei bisognosi, delle tre mense del decanato e delle tre parrocchie dedicate al parroco santo, in Uganda, Guatemala e Melito.

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