Emergenza rifiuti. Nominato il tecnico per redigere il nuovo piano industriale. Si va verso la chiusura degli eco punti.

20180912_115849Gli eco punti e i siti di prossimità potrebbero avere i mesi contati. L’amministrazione guidata da Giovanni Palomba, dopo la revoca del contratto alla Gema, con un provvedimento dirigenziale, ha affidato ad Antonino Di Palma l’incarico di redigere il nuovo piano industriale che introdurrà il servizio porta-a-porta, cambiando definitivamente il sistema di raccolta della spazzatura. Antonino Di Palma, già consulente dell’ex sindaco Gennaro Malinconico, è un tecnico esperto del territorio che ha già lavorato, in passato, al progetto che punta alla chiusura degli eco punti e dei siti di prossimità a Torre del Greco. Un’esperienza e una conoscenza della realtà territoriale importantissima per dimezzare i tempi e i costi della progettazione e dunque ridurre l’attesa: salvo liti interne alla maggioranza, beghe di partito e alleanze ostruzionistiche che potrebbero rallentare il processo di approvazione, il nuovo piano industriale potrebbe essere pronto al massimo entro Natale ed entro tre mesi potrebbe anche partire una gara europea per l’affidamento dell’incarico ad una ditta specializzata. Dunque, in primavera potrebbe arrivare la svolta che tutti attendono sul fronte rifiuti.

Pietro De RosaIl nuovo piano industriale, al quale sta lavorando senza sosta l’assessore all’Igiene ambientale, Pietro De Rosa, oltre alla raccolta porta-a-porta, prevede anche due maxi isole ecologiche comunali.

Un primo passo verso la normalizzazione del sistema rifiuti che arriva alla vigilia della manifestazione organizzata per lunedì 5 novembre alle 10,30 dai volontari di “Torre pulita”, che protestano proprio contro le difficili condizioni igieniche in cui si trova al città e chiedono una mobilitazione di massa per non pagare la tassa sulla spazzatura.

 

Un commento

  1. Io temo fortemente la chiusura degli ecopunti. Temo di ritrovarmi con la spazzatura sui marciapiedi ad ogni portone e topi ovunque, come capitó nell’era Borriello (quando Torre iniziò la differenziata e sparirono i cassonetti dalla città). Ci sono invece tipologie di ecopunti, pulite e ordinate; certo costano, ma sarebbero soldi ben spesi.
    Buon Lavoro all’amministrazione, con la speranza che i miei timori non diventino realtà.

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