Setto nasale rotto per Placido Castaldo, portiere del Gela. Il giovane di Torre del Greco è stato colpito con una gomitata da Pietro Arcidiacono.

Placido CastaldoHa riportato la frattura del setto nasale, Placido Castaldo, il giovane portiere del Gela, originario di Torre del Greco, che domenica 11 novembre, intorno al ventesimo minuto di gioco del primo tempo, nella partita contro il Messina, sarebbe stato colpito da una gomitata che non è stata notata dal direttore di gara. Protagonista dello scontro, il calciatore della squadra avversaria, Pietro Arcidiacono: un incidente che ha avuto conseguenze pesantissime per il giocatore torrese, costretto ad uno stop forzato di almeno 21 giorni.

Secondo il racconto dei familiari di Placido Castaldo, la gomitata, oltre alla frattura del setto nasale, avrebbe provocato al portiere del Gela (che ha continuato a giocare nonostante il dolore), un occhio nero e il vomito. Una situazione che ha rischiato di degenerare, ma che per fortuna, diverse ore dopo, si è risolta con una prognosi di 21 giorni.

“Placido”, denunciano i familiari, “domenica è stato in codice rosso in ospedale fino a tarda notte. È stato ridotto così da una forte gomitata che gli ha dato Pietro Arcidiacono, un giocatore del Messina che ha trent’anni e dunque è più grande di Patrizio. La partita era sullo 0 a 0 quando c’è stato l’impatto. Ma Placido ha continuato a giocare nonostante il trauma. A fine gara è stato accompagnato all’ospedale di Messina dal team manager del Gela e qui gli hanno riscontrato una frattura del setto nasale. In ospedale è arrivato in ospedale in codice rosso ed è stato fortunato a rimettersi subito”.

L’episodio che avrebbe condizionato il derby sancendo la sconfitta del Gela, non ha fatto rumore e per questo i familiari di Placido Castaldo che compirà 18 anni il prossimo 30 novembre, hanno deciso di urlare la loro rabbia, chiedendo aiuto ai giornalisti.

Pietro Arcidiacono, nel 2012, è stato allontanato dagli stadi per avere indossato una maglia con la scritta “Speziale innocente”, in segno di solidarietà con l’ultras del Catania, condannato in via definitiva per omicidio preterintenzionale per la morte dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti. In quell’occasione, il questore di Catanzaro, Guido Marino, ha firmato un Daspo (poi revocato), contro Arcidiacono, per tre anni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...