Emergenza rifiuti. Pronto il nuovo piano industriale. Primo passaggio in Commissione Trasparenza.

20181114_083951Sarà presentato domani, 19 novembre, in Commissione Trasparenza, il nuovo piano industriale che prevede il sistema di raccolta rifiuti porta-a-porta e l’abolizione degli Eco Punti. Secondo indiscrezioni, il nuovo programma, oltre a chiudere definitivamente le cosiddette Isole Ecologiche e i siti di prossimità, individua in tutta la città, diversi centri di raccolta rifiuti differenziati. Si tratterebbe di depositi temporanei che dovrebbero essere attrezzati, lontano dalle abitazioni, dalle scuole e dagli uffici, sia al centro che in periferia. Le aree, prima di essere usate, dovranno essere recintate, impermeabilizzate e adeguate alle normative vigenti in materia di rifiuti.

Pietro De RosaDunque la presentazione del nuovo piano industriale in Commissione Trasparenza potrebbe essere il primissimo passo per condurre la città fuori dall’emergenza spazzatura: il documento stilato dall’assessore all’Igiene Urbana, Pietro De Rosa, e dai tecnici che in questi mesi lo stanno supportando, dopo essere passato al vaglio della Commissione Trasparenza, arriverà in Giunta e poi in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Solo dopo sarà possibile organizzare la gara d’appalto e procedere all’assegnazione del servizio ad una nuova ditta. Passaggi tecnici e burocratici che potrebbero concludersi nell’arco dei prossimi tre mesi.

Un tempo lunghissimo per una città che è ormai al collasso e che, domenica mattina, dopo l’incendio di un Eco Punto in località Sant’Antonio, ha spinto le opposizioni a manifestare contro l’amministrazione Palomba e a distribuire mascherine per tutelare la salute dei cittadini. Una provocazione più che una prevenzione, organizzata da diversi consiglieri della minoranza, tra i quali Romina Stilo, Luigi Mele, Alessandra Tabernacolo, Valerio Ciavolino e Mario Buono. Durante la mattinata, il dottore Filippo Colantonio, ex assessore della giunta Ciavolino, ha spiegato la pericolosità delle sostanze tossiche che si sprigionano durante gli incendi dell’immondizia e ha chiesto ai cittadini esasperati “di evitare di accendere fuochi e portare avanti proteste che peggiorano la situazione”.

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Intanto una prima risposta all’emergenza che in questi giorni ha portato Torre del Greco alla ribalta della cronaca nazionale, è arrivata dalla Sap.na che, su sollecitazione del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha permesso alla città del corallo di conferire nello Stir di Tufino una quota extra di rifiuti indifferenzati. Una vera boccata di ossigeno per le cosiddette isole ecologiche che ormai sono al collasso..

loredana Raia1“Le disposizioni di Sap.na sono molto rigide riguardo al divieto di conferimenti aggiuntivi”, spiega la consigliera regionale Loredana Raia, “ma, alla fine ha prevalso la consapevolezza che le difficoltà a Torre del Greco nascono dal paradossale sistema rifiuti, creato ad arte dalla precedente amministrazione, affinché la città fosse piena di spazzatura, riversati nelle numerose discariche a cielo aperto lungo tutto il territorio cittadino”.

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