Emergenza rifiuti. Raia: “Ripulire gli Eco Punti e attivare i controlli. Formisano: “Intervenga l’Asl”.

L’inghippo c’è ma non si capisce dov’è. Nonostante i conferimenti straordinari allo Stir di Tufino concessi da Regione Campania al Comune di Torre del Greco, i cumuli di spazzatura che anche all’Immacolata hanno infestato gli Eco Punti, sembrano aumentare a dismisura. Non è servita, infatti, la riorganizzazione dell’orario e dei giorni di conferimento a riportare la pulizia e l’ordine tanto invocati dai cittadini. Anzi, poco o niente è cambiato dopo l’emergenza che il mese scorso ha regalato ai torresi gli onori della cronaca nazionale.

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C’è chi parla di boicottaggio. Chi di incapacità gestionale e addirittura di “poco coraggio”, da parte dell’amministrazione guidata da Giovanni Palomba che sta mettendo a punto in queste ore il nuovo piano industriale per l’introduzione del porta-a-porta: un sistema tutto da organizzare che non arriverà prima della prossima estate.

Nel frattempo, l’emergenza rischia di diventare endemica. Mentre la Gema attende l’esito del ricorso al Tar contro la decisione del Comune di Torre del Greco di rescindere il contratto per grave inadempienza, la consigliera regionale Loredana Raia, già durante lo scorso weekend dell’Immacolata, in due atti distinti, ha chiesto e ottenuto dal vicepresidente di Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, di aggiungere altre quote di spazzatura a quelle già assegnate a Torre del Greco: ulteriori duecento cinquanta tonnellate di rifiuti solidi urbani da trasferire a Tufino tra il 9 e il 13 dicembre. Una concessione occasionale che avrebbe già dovuto portare almeno qualche beneficio agli Eco Punti che, invece, continuano ad essere svuotati a rilento.

f8380dff-1b85-42d0-913a-2b0407a1f686“La Regione Campania”, spiega Loredana Raia, “nella speranza di dare una mano agli amministratori comunali, è intervenuta in più occasioni autorizzando maggiori conferimenti allo Stir di Tufino. La situazione adesso dovrebbe migliorare. Ma ho chiesto al sindaco e al dirigente di attivare, nel frattempo, anche i controlli”.

“A questo punto”, attacca l’ex senatore Nello Formisano, “credo sia importante che l’Asl dica qualcosa. Ma anche il sindaco, indipendentemente dagli atti burocratici dell’azienda sanitaria locale, ha in capo a sé la potestà di intervenire. Basta guardare i precedenti di altre città: secondo me c’è una generale possibilità per il sindaco Giovanni Palomba di procedere all’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti proprio in quanto sindaco e quindi primo responsabile sanitario del territorio”.

 

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