Torre del Greco. Cinque Stelle all’attacco: “Tari illegittima. Assurdo aspettare il Consiglio per verificare i nostri sospetti”.

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Vincenzo Salerno (foto Pasquale D’Orsi)

Dopo la mancata approvazione del Bilancio e la sospensione del Consiglio comunale per i malumori tra la maggioranza e il sindaco Giovanni Palomba che la notte tra giovedì e venerdì ha minacciato i suoi alleati di presentare le dimissioni, infuria la polemica tra i banchi dell’opposizione. A reagire, è Vincenzo Salerno, capogruppo dei Cinque Stelle e promotore di una interpellanza presentata per chiedere chiarimenti in merito all’aumento della Tari, la tassa sulla spazzatura.

“Qualche tempo fa”, spiega Vincenzo Salerno, “ho presentato un’interrogazione scritta alla quale non ho avuto risposta. Nella conferenza dei capigruppo, mentre si stava decidendo l’ordine del giorno del Consiglio che poi si è tenuto il 28 febbraio scorso, ho chiesto che si cominciasse proprio da questo argomento. Per smaltire i rifiuti indifferenziati paghiamo a Sapna una tariffa per tonnellata che è aumentata, rispetto all’anno scorso, del 17 per cento, passando da 129 a 150 euro. Inoltre la redazione della delibera non riportava gli indici obbligatori per legge che servono a comprendere se gli eventuali discostamenti dall’anno precedente o dagli standard nazionali sono effettivamente motivati da surplus qualitativi o devono essere oggetto di valutazione politica”.

“Per settimane”, aggiunge il consigliere “abbiamo denunciato che la delibera sulla Tari non ci convinceva nella sua conformità legittima perché l’impianto di calcolo era sviluppato su presupposti ormai datati e quindi non attuali e veritieri”.

Vincenzo Salerno punta l’indice anche contro “le inconcepibili e continue sospensioni a cui abbiamo assistito in Consiglio” la notte tra giovedì e venerdì. Ritardi e rinvii che hanno portato la maggioranza sull’orlo di una crisi con il sindaco Palomba che dopo aver abbandonato l’aula ha minacciato di mettersi: ipotesi poi smentita dal primo cittadino nella giornata di venerdì primo marzo.

“Tutto questo è assurdo”, ribadisce Vincenzo Salerno. “Avevamo chiesto di verificare la legittimità della delibera redatta, già nei giorni precedenti il Consiglio comunale: avevamo posto il problema sollecitando una verifica per capire se fosse conforme alle prescrizioni di legge. Invece, ricorrendo a ripetute interruzioni, hanno aspettato il Consiglio comunale per appurare ciò che noi abbiamo sostenuto fin dal primo momento. Adesso”, conclude il consigliere pentastellato, “aspettiamo la nuova formulazione del Piano Economico Tari. Speriamo che la pezza non sia peggiore del buco. La nostra attenzione resterà massima. Questa città merita di più e non può sopportare ulteriori oltraggi”.

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