I contribuiti a pioggia avvelenano i rapporti della lista Dai con il sindaco Palomba. I retroscena delle dimissioni dell’assessore Anna Pizzo.

Anna Pizzo e Giovanni Palomba
Anna Pizzo e il sindaco Giovanni Palomba (foto Pasquale D’Orsi)

Sono tanti i retroscena che accompagnano le dimissioni dell’assessore alla Cultura del Comune di Torre del Greco, Anna Pizzo, e l’uscita dalla maggioranza della lista Dai, con i consiglieri Michele Langella e Lucia Vitiello.

In primissimo piano c’è il programma degli eventi per l’estate: un bando da settantacinquemila euro andato in fumo, a quanto pare, per una serie di vincoli imposti alle associazioni che hanno partecipato alla cosiddetta manifestazione d’interesse indetta dalla dirigente Luisa Sorrentino. Restrizioni e paletti che hanno fatto fuori tutti gli aspiranti organizzatori. A pesare sulle defezioni e sull’esclusione delle uniche tre associazioni candidate, c’è una fideiussione. Una garanzia pretesa dal Comune che ha reso la vita impossibile alle No Profit che avrebbero voluto portare a Torre del Greco la rassegna teatrale, le serate di cinema all’aperto e gli spettacoli musicali in via Litoranea. Un pacchetto di eventi che l’assessore Anna Pizzo avrebbe voluto garantire ai cittadini e ai turisti da luglio a settembre, animando il lungomare, i luoghi storici e le strade della città.

Michele Langella e Anna Vitiello
Lucia Vitiello e Michele Langella

Un progetto naufragato in pochi minuti, proprio come è accaduto a Natale quando, nel nome della fideiussione, è stata “sacrificata” la mostra di arte presepiale organizzata sempre da Anna Pizzo.  Un cliché identico a quello che si è ripetuto lunedì mattina, quando al momento dell’apertura delle buste per l’affidamento degli eventi estivi, la commissione è stata costretta a escludere tutti i partecipanti per mancanza di requisiti. Una sonora bocciatura che ha mandato su tutte le furie gli operatori culturali che si sono visti sottrarre per l’ennesima volta la possibilità di lavorare sul territori.

Tuttavia, secondo indiscrezioni, a rompere i rapporti già incrinati avrebbe contribuito la “sistematica abitudine” del sindaco Giovanni Palomba di convocare le cosiddette “giunte volanti” (ossia non programmate), per approvare con urgenza delibere importanti che avrebbero necessità di essere approfondite e vagliate con attenzione. Proprio come sarebbe accaduto durante l’ultima giunta convocata “al volo” per discutere di problemi relativi alla Turris. All’insaputa dell’assessore Pizzo e del gruppo Dai, nella stessa seduta sarebbe stata inserita anche una delibera che assegnava premi economici ai funzionari dell’Ente. La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e che avrebbe spinto la lista Dai a prendere definitivamente le distanze dalla maggioranza.

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