Bruciano i rifiuti in via Scappi: rischio diosina. Arrestato il piromane. Il sindaco: “Frutto di una campagna di odio sui social network”.

È in stato di fermo l’uomo che intorno alle due di domenica notte ha incendiato tre cassonetti dei rifiuti in via Scappi a Torre del Greco. Si tratta di G.D.A. un venditore ambulante che risiede nella zona, sorpreso in flagranza di reato da una pattuglia radiomobile dei carabinieri. I militari sono riusciti a sorprendere e bloccare l’uomo proprio nel momento in cui stava dando fuoco, con un accendino, al terzo contenitore che è stato parzialmente distrutto. Il presunto piromane sarà processato per direttissima lunedì 8 luglio.

L’incendio ha mandato in fumo i rifiuti indifferenziati e i contenitori che da qualche giorno erano stati sistemati dal Comune di Torre del Greco in via Scappi, dopo la dismissione dell’Eco Punto che era diventato una vera discarica a cielo aperto.

Sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati, alle prime luci del giorno, gli operai del Comune che hanno provveduto a transennare la zona; il dirigente del settore nettezza urbana, Claudia Sacco; e il rappresentante del Comitato di Quartiere, Giuseppe Speranza.

“I rifiuti bruciati”, spiega la funzionaria Claudia Sacco, “devono essere rimossi con particolare cautela perché potrebbero avere sprigionato diossina, ma anche perché tra la spazzatura indifferenziata potrebbe nascondersi qualsiasi tipo di materiale tossico. Quindi prima di procedere alla pulizia dei luoghi interessanti dal fuoco, i nostri tecnici dovranno verificare l’esistenza di eventuali pericoli”.

“Tutto questo”, attacca il sindaco Giovanni Palomba, “è frutto di una campagna di odio alimentata da coloro che sanno fare opposizione solo criticando e attaccando l’amministrazione sui social network usando toni offensivi e aggressivi, dimenticando di essere i principali artefici di una situazione che abbiamo ereditato. Atteggiamenti che contribuiscono solo a fomentare rabbia e sfiducia nei confronti delle istituzioni”.

“Chiediamo alle forze dell’ordine”, aggiunge Giuseppe Speranza del comitato di quartiere Torre Nord, “di individuare i mandanti di questo attentato alla salute pubblica. Perché siamo certi che dietro il gesto di un singolo ci sia la mano di qualcuno più in alto”.

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