Manovre per ricompattare la maggioranza. L’assessore Marino non si dimette e il sindaco vuole Luisa Liguoro e Carmela Pomposo in giunta.

Giovanni Marino
Giovanni Marino

Giovanni Marino resta al suo posto. L’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Torre del Greco che solo qualche giorno fa aveva lasciato intendere di volersi dimettere, ci ha ripensato. Blindato anche dai consiglieri di riferimento, Carmela Pomposo e Simone Gramegna, che gli hanno rinnovato la fiducia, ha deciso di andare avanti. Dunque, salvo colpi di scena legati ad un possibile azzeramento della giunta al quale starebbe pensando il sindaco Giovanni Palomba per rilanciare l’azione di governo e recuperare il dialogo con i consiglieri delle liste Ci Vuole Coraggio e Dai, il professionista di San Giorgio a Cremano dovrebbe continuare a occuparsi dei rifiuti e del piano industriale per l’introduzione del servizio porta-a-porta.

Ci vuole coraggio
Luisa Liguoro e Gaetano Frulio

Ma i giochi, a quanto pare, restano ancora aperti e tutto può accadere. Per andare avanti il sindaco deve recuperare i due consiglieri scontenti della lista Ci Vuole Coraggio, Luisa Liguoro e Gaetano Frulio, e i due della lista Dai, Lucia Vitiello e Michele Langella, che minacciano di passare all’opposizione. Con i primi, la pace potrebbe essere questione di ore: secondo indiscrezioni Liguoro e Frulio sarebbero pronti a restare in maggioranza e costituire un nuovo gruppo con il presidente del consiglio comunale, Felice Gaglione, con Iolanda Mennella e Antonio Spierto. Il primo cittadino, dal canto suo, sarebbe pronto a sacrificare il vicesindaco Annarita Ottaviano, per fare posto ad un assessore gradito a Liguoro e Frulio. Fonti vicine a Giovanni Palomba, assicurano che quest’ultimo avrebbe chiesto a Luisa Liguoro di lasciare il posto in Consiglio per entrare in giunta ma l’invito sarebbe stato rispedito al mittente. Proprio come avrebbe fatto Carmela Pomposo che pure sembra corteggiatissima dal sindaco che non riesce a far quadrare i conti con le cosiddette quote rosa in giunta. Alla Pomposo sarebbe stata offerta la poltrona di vicesindaco ma anche in questo caso Palomba avrebbe incassato un rifiuto.

Carmela Pomposo (1)
Carmela Pomposo

Venti di tregua soffiano pure in casa Dai: i referenti della lista avrebbero ricominciato a dialogare con il primo cittadino al quale sarebbe stato sottoposto un nuovo patto di governo. Se il documento dovesse essere accettato, Dai potrebbe firmare la pace e proporre un altro assessore in cambio di un nuovo patto di governo.

In questo scenario, rischia di cadere anche la testa di Elena Ciavolino, espressione dell’ex consigliere Ciro Piccirillo, esiliato dalla Procura della Repubblica per il suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta sul voto di scambio.  A quanto pare, Elena Ciavolino, per gli alleati della coalizione e per lo stesso Giovanni Palomba, sarebbe troppo giovane per gestire deleghe come l’urbanistica, il cimitero e la polizia municipale.

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