Rinviato a giudizio avvocato civilista di Torre del Greco. L’accusa: “Ha raggirato una cliente accordandosi con la controparte”. A dicembre il processo.

aulatribunale.jpgInvece di tutelare gli interessi della sua assistita, avrebbe preso accordi con la controparte intascando cinque assegni per una cifra complessiva di tremila euro. C. P. 43 anni, avvocato, ex difensore civico ed ex consigliere comunale di Torre del Greco, con l’accusa di patrocinio infedele, è stato rinviato a giudizio e il 13 dicembre prossimo dovrà comparire in tribunale per la prima udienza.  

L’indagine dei carabinieri sarebbe partita a giugno del 2018, all’indomani della denuncia presentata ai militari della stazione Torre Centro da un collega del professionista e dalla vittima del presunto raggiro: una donna che aveva fatto causa alla datrice di lavoro del marito defunto per ottenere il Tfr e il versamento all’Inps dei contributi omessi. Secondo il pubblico ministero del tribunale di Torre Annunziata che ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio, Rosa Annunziata, l’avvocato C. P. si sarebbe reso “infedele ai doveri professionali”, dopo la sentenza di primo grado che dava ragione alla sua assistita.

Secondo l’accusa, invece di attivare la normale procedura per il risarcimento, il legale che agli inizi degli anni Duemila è stato eletto consigliere comunale con Forza Italia, avrebbe finto con la controparte di voler abbreviare i tempi e, simulando “di aver ricevuto mandato a transigere”, avrebbe anche ottenuto cinque assegni per la complessiva somma di tremila euro a titolo di transazione. Soldi che, a quanto pare, non sarebbero finiti nelle tasche della cliente che, anzi, era all’oscuro di qualsiasi accordo. Da qui, la decisione del pm di accusare C. P. di patrocinio infedele: l’avvocato prestato alla politica, si sarebbe “volontariamente reso infedele” all’obbligo di curare gli interessi della donna che gli aveva chiesto aiuto per ottenere il risarcimento.  

Dopo un anno di indagini, in questi giorni è arrivata la svolta con il rinvio a giudizio e la data del processo penale che inizierà due settimane prima di Natale. C. P. oltre ad una condanna, rischia di essere radiato dall’albo degli avvocati. Ma, nel frattempo, come prevede la legge, potrebbe essere sospeso dall’Ordine e diffidato dal praticare la professione.

 

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