Allarme Legionella all’hotel Poseidon di Torre del Greco. Il sindaco chiude due stanze dopo il contagio di un turista straniero. Le analisi dell’Arpac.

Hotel Poseidon.jpgAllarme Legionella in due stanze dell’hotel Poseidon a Torre del Greco. La presenza del batterio è stata riscontrata dall’Arpac che, su indicazione del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 3, circa due settimane fa ha eseguito le analisi prelevando quattordici campioni di acqua dai rubinetti di scarico Boiler generalmente utilizzati per i condizionatori d’aria fredda: la Legionella Pneumophila SG2 ed SG14  è stata trovata in concentrazioni al di sopra della norma in tre campioni analizzati.

Giovanni PalombaSecondo gli esperti, il batterio sarebbe presente negli impianti di due camere: la 105 e la 301. Da qui la decisione dell’Asl di chiedere al sindaco Giovanni Palomba di disporre la chiusura temporanea e immediata delle due stanze e dei rubinetti di scarico dei Boiler 1 e 2 dell’hotel. Per tutelare la salute degli utenti e dei dipendenti della struttura che si trova in via monsignor Michele Sasso, il sindaco di Torre del Greco, oltre a interdire l’uso delle camere, ha anche imposto al gestore dell’albergo di eseguire il trattamento di disinfezione e bonifica dei locali per eliminare del tutto il rischio di contagio.

L’allarme, a quanto pare, sarebbe partito dopo il ricovero in ospedale di un turista straniero di cui non sono state rese note le generalità. L’ospite potrebbe aver contratto il batterio dopo aver soggiornato per qualche giorno in albergo: sarebbero stati gli stessi medici del pronto soccorso a denunciare alle autorità competenti il caso di Legionella Pneumophila SG2 ed SG14 i cui sintomi possono essere scambiati per una polmonite. È, infatti, necessario eseguire uno specifico test di laboratorio per accertare il contagio.

Il batterio si annida nell’acqua e si trasmette attraverso l’acqua nebulizzata, per inalazione: penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie e raggiunge i polmoni. La legionellosi si manifesta dopo un’incubazione di due-dieci giorni con disturbi simili all’influenza, seguiti dalla comparsa di una polmonite spesso grave. Sintomi comuni sono mialgia e cefalea a cui seguono febbre alta, tosse stizzosa e respiro affannoso.

L’Istituto Superiore di Sanità ha diramato da tempo linee guida per evitare il contagio. Per limitare la moltiplicazione e la diffusione del batterio. è necessaria la manutenzione periodica dell’impianto idrico.

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