Il 14 agosto le campane di Torre del Greco suoneranno all’unisono per ricordare la morte Giovanni, Antonio, Matteo e Gerardo. Le disposizioni del sindaco.

muralesCOMUNICATO STAMPA

DAL PORTAVOCE DEL SINDACO DI TORRE DEL GRECO RICEVO E PUBBLICO

“La tragedia di Genova che il 14 agosto dello scorso anno ha visto cadere, insieme alle pietre di Ponte Morandi, anche la vita di 43 persone, scomparse, in un unico interminabile istante deve rappresentare un monito e un simbolo per l’Italia intera, a non dimenticare, mai. In quella tragica vicenda, e nel crollo di quelle macerie, è scritto, tristemente, per sempre anche il nome di Torre del Greco che alle ore 11.36 perdeva quattro giovani figli. Non si può dimenticare; non si deve dimenticare. Lo chiede, l’innocenza di quattro vite spezzate”.

palombasindacoCon queste parole, il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, alla vigilia della data anniversaria che siglerà – mercoledì prossimo – ​ il primo anno da quella vicenda sulla quale l’Italia intera attende, ancora, di capire e di sapere.

È per questo che l’amministrazione comunale, interpretando, e, al contempo raccogliendo il sentimento dei cittadini tutti – al fine di onorare, in modo solenne, la memoria di Giovani Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione – ha predisposto diversi momenti, nelle diverse zone della città, che si articoleranno per tutta la giornata.

​Firmata, infatti, dal primo cittadino una ordinanza con la quale viene disposta – per il giorno 14 agosto – l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici pubblici, nonché, l’invito alla cittadinanza tutta ad osservare nella stessa giornata, nei luoghi di lavoro, una pausa di silenzio dalle ore 11.36 alle ore 11.37.

Contestualmente, indirizzata dal sindaco Giovanni Palomba, anche una missiva al Decano del presbiterio torrese, don Salvatore Accardo, nella quale è stato richiesto il contemporaneo ed univoco squillo delle campane di tutte le diciassette parrocchie cittadine, dalle 11.36 alle 11.37.

artistasPrevista, ancora, nel pomeriggio di mercoledì 14, l’esposizione presso la sede istituzionale di Palazzo Baronale, e, successivamente a Piazza Santa Croce, di quattro tele raffiguranti i volti dei quattro ragazzi; mentre alle 19 una concelebrazione nella parrocchia del Sacro cuore, a Cappella Bianchini – presieduta dal parroco don Giuseppe Sorrentino – concluderà solennemente la giornata.

“Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio – dichiara il primo cittadino – ​ continuano a vivere nei ricordi e nei pensieri non soltanto dei genitori e degli amici, a cui va la mia personale vicinanza, e, il mio più sentito cordoglio, ma anche nella vita di una città che pretende e grida giustizia. Mercoledì, sarò presente – insieme alle famiglie e a quanti vorranno ricordare i nostri giovani concittadini – in aula consiliare per la celebrazione del minuto di silenzio. Un atto dovuto, per testimoniare il ricordo vivo di una comunità che non si arrende ma che continua, con decoro e dignità, il suo cammino”.

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